Menu
Le gite scolastiche, che spettacolo !

Il Museo Omero di Ancona, una straordinaria meraviglia didattica per i non vedenti In evidenza

Il Museo Omero di Ancona, una straordinaria meraviglia didattica per i non vedenti

"GRAZIE !" AL MUSEO TATTILE STATALE OMERO

Al Museo Statale Omero l'imperativo è toccare, perché quello di Ancona è tattile, il secondo realizzato in Europa dopo quello di Barcellona. Qui nessun custode o allarme potrà arrestare la corsa verso l'opera e, per le statue più alte, si troveranno addirittura scalini per raggiungerne la cima e quindi toccare bene e con calma, occhi, naso, mani, capigliature dei maggiori capolavori dell'arte occidentale. 
L'idea di un museo per “non vedenti” è nata nel 1988 dall'opera di tre persone illuminate, i professori Aldo Grassini
e Sergio Rigotti e la dottoressa Rosa Ciriaco, che dopo anni di progetti e battaglie sono riusciti a realizzare, grazie alla collaborazione di diversi Enti istituzionali, una struttura allora unica al mondo. Il museo, aperto nel 1993. Oggi è un punto di riferimento internazionale nell'educazione estetica per non vedenti e l'unico museo statale in Italia a coprire un vuoto nel panorama dei servizi culturali per non vedenti ma anche spazio culturale poliedrico e innovativo in cui tutti possono sperimentare la conoscenza dell'arte anche attraverso il tatto: appassionati d'arte, studenti, docenti, personale specializzato e chiunque sia curioso di conoscere volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le mani.
Tra le diverse attività organizzate particolare importanza riveste la promozione artistica e culturale realizzata mostre temporanee, visite guidate, conferenze, incontri, seminari e convegni, collaborazioni. Suddiviso nei settori dell'architettura e scultura antica-moderna, con modelli, calchi e copie di grandi capolavori, e nei settori dell' archeologia e della scultura contemporanea, con reperti e opere originali, il museo si presenta come un'enciclopedia tattile di storia dell'arte. A disposizione dei visitatori, distribuita su 750 metri quadrati di superficie, c'è una collezione unica nel panorama italiano, costantemente impreziosita con nuove acquisizioni al fine di documentare in modo organico l'arte plastica e scultorea di tutti i tempi.
Al primo piano si trova la Sezione di Architettura, che ospita modelli in scala di capolavori assoluti (Partenone, Pantheon, Duomo di Firenze, Basilica di San Pietro) e di monumenti della città (Mole Vanvitelliana e Duomo di Ancona). Al secondo piano si sviluppa il percorso cronologico della scultura: dalle copie e dai calchi in gesso dell'arte egizia e greca fino alle opere originali di scultura contemporanea. Nelle sale della Scultura Classica e Moderna sono conservate riproduzioni di celebri opere come la Nike di Samotracia, la Venere di Milo, l'Auriga di Delfi, le formelle del campanile di Giotto. Per il Rinascimento sono presenti copie e calchi dei grandi lavori di Michelangelo (Pieta di San Pietro, Pieta Rondanini, Testa del David, Schiavo morente, Tondo Pitti, Tondo Taddei, Vergine di Bruges) e di Gianbologna ( Mercurio, Venere al bagno); il Barocco è rappresentato dal Busto di Costanza Bonarelli e il Neoclassicismo dalla Venere Italica del Canova. Ricca e la Sezione di arte contemporanea, costituita con la precisa volontà di rendere fruibile al tatto anche opere d'arte originali. L'attuale collezione risulta esemplificativa di alcuni tra i maggiori artisti che hanno operato o tuttora operano in Italia e all'estero come Francesco Messina, Umberto Mastroianni, Edgardo Mannucci, Pietro Annigoni, Valeriano Trubbiani, Sergio Zanni, Aron Demetz, Andre Barelier, Loreno Sguanci, Giorlamo Ciulla. Di recente costituzione e la Sezione di Archeologia che espone oggetti originali di varia tipologia ed epoca: reperti ceramici, litici e metallici dalla Preistoria all'epoca Tardo-classica.
L'edificio, recentemente ristrutturato, si è dotato anche di importanti servizi: la nuova sala conferenze con possibilità di video proiezioni, il laboratorio per le attività didattiche, il centro di documentazione. L'accessibilità ai visitatori portatori di handicap è garantita da un secondo ingresso collegato alla sede stradale tramite una rampa a norma e da una pedana mobile per salire ai piani superiori. Tutte le sale possono essere visitate in autonomia da persone ipovedenti e non vedenti grazie ad una guida sonora denominata walk-assistant e a sussidi didattici, come le tavole in rilievo utili alla conoscenza degli stili e alla comprensione dell'architettura, e le schede informative sulle opere, disponibili in nero e in Braille. Con lo stesso spirito di sensibilizzazione e di apertura verso il pubblico e in particolare verso le scuole, la Sezione Didattica del Museo, che vanta un'esperienza pluriennale, organizza numerose attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado e totalmente accessibili che includono la visita alla collezione seguita dalla rielaborazione personale in laboratorio. Le opere non vengono infatti utilizzate come testo passivo teorico, bensì come anello di congiunzione tra il fruitore e i processi del fare artistico. Memoria, mito, materiali, plurisensorilità, poesia, corpo, ritratto, sono alcune parole chiave delle attività. La metodologia prescelta si avvale dell'apporto di competenze diverse e incentiva un rapporto creativo e multidisciplinare con l'universo artistico. Complessivamente l'attività didattica è costituita da visite animate al museo, percorsi storico-artistici a tema, laboratori di arte e archeologia, servizio di educazione artistica ed estetica per non vedenti e ipovedenti, corsi di formazione e aggiornamento, attività di consulenza presso il Centro di documentazione.

Video

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Torna in alto