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Le gite scolastiche, che spettacolo !

Lino Banfi: ricordo con nostalgia il mio primo viaggio fuori dalla Puglia... Con una grande valigia fino a Milano In evidenza

LINO BANFI LINO BANFI

Come potete immaginare, purtroppo, non ho avuto occasione di andare in gita scolastica. Ai miei tempi non c’era questa consuetudine. Però voglio raccontarvi lo stesso la mia esperienza. Il mio primo viaggio è stato quello classico, quello che i giovani del Sud facevano un tempo in cerca di lavoro: destinazione Milano! Era questa la meta di tutti i pugliesi di allora, un vero e proprio viaggio della speranza: non avevo lo spago attorno alla valigia, ma quasi. Però ricordo tanta solidarietà: alla stazione ci aspettavano i meridionali che da alcuni anni erano saliti a Milano. Venivano ad accoglierci per darci le “dritte”, anche solo per suggerirci dove poter alloggiare.
Lo scopo del mio viaggio? Diventare attore. Lo sognavo da quando avevo dieci anni. Ma prima di esserlo e di avere successo ho dovuto fare tanta gavetta: mi sono cimentato in mille mestieri che solo più tardi mi sono tornati utili nella vita. Già, perché in quel periodo chi trovava lavoro facilmente erano i muratori, i sarti ed i parrucchieri... E aspettando di avere fortuna, bisognava fare di necessità virtù. Tutti penseranno che fare l’attore 40 anni fa sia stato facile, invece i disagi erano tanti. Certe volte si dormiva nei portoni, rischiando di essere maltrattati. I ragazzi del Sud non erano visti di buon occhio: ricordo che alcuni affittacamere esponevano cartelli che recitavano: «Non si accettano meridionali».
Per non parlare di Venezia: la prima volta che andai in laguna non ero ancora un attore conosciuto e l’impressione fu davvero brutta. Sarà perché era inverno, sarà perché faceva freddo, sarà perché l’umidità mi entrava nelle ossa. Mi sono detto: e questa sarebbe la città bellissima di cui tanto mi parlano? Qualche anno dopo sono tornato, ma da attore affermato e mi è sembrata straordinaria... Ragazzi, spesso il giudizio su un luogo dipende dall’umore (ma anche dalle condizioni finanziarie) con cui si affronta il viaggio.
Ciao ed un saluto da Nonno Libero...
Lino Banfi


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