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Le gite scolastiche, che spettacolo !

In Umbria, da Assisi a Spoleto: scopriamo la valle umbra centrale. Incomparabili borghi immersi nel verde

ASSISI ASSISI

"GRAZIE !" AL SISTEMA TURISTICO LOCALE DI ASSISI
"GRAZIE !" AL COMUNE DI TORGIANO
"GRAZIE !" AL MUSEO LUNGAROTTI DEL VINO E DELL'OLIO
"GRAZIE !" AL COMUNE DI SPELLO
"GRAZIE !" AL COMUNE DI TREVI

L'ampia e soleggiata Valle Umbra rappresenta un vero e proprio scrigno. In epoca romana gran parte della valle doveva essere coltivata. Dopo un periodo di abbandono e di impaludamento conseguente alle invasioni barbariche, si deve ai benedettini delle abbazie del Monte Subasio l'opera di risanamento che permise ai nascenti centri medievali uno sviluppo ancora oggi testimoniato. Iniziamo dalla “serafica” Assisi. 
E' una piccola città posta nel cuore dell'Umbria, con una storia rilevante ed un ruolo religioso preminente a livello mondiale. La circondano fertili campagne e fitti boschi. Il nome deriva dal latino “ascendere” e ricorda a tutti la luce emanata dalla figura del suo figlio più celebre: Francesco. La città risale all'età pre-romana ed è stata importante centro della civiltà umbra. Dopo la caduta dell'Impero Romano subì assedi e distruzioni ad opera dei Longobardi. Più tardi visse l'epoca di “Libero Comune”. Per chi arriva ad Assisi in pullman consigliamo il parcheggio di Piazza Matteotti, il più alto della città, sotto al quale sono i resti della necropoli; a pochi passi l'anfiteatro e, all'interno della Cattedrale di San Rufino, una cisterna e resti di mura. Dalla Cattedrale, percorrendo Via San Rufino, si arriva in Piazza del Comune dove si possono visitare il Tempio di Minerva ed il bellissimo Foro romano con tanti reperti antichi. Proseguiamo andando alla scoperta di Assisi medievale: dalla piazza del Comune, percorrendo la scalinata di vicolo Tiberio, si raggiunge la Rocca Maggiore, tipico esempio di fortificazione medievale.
Torniamo in piazza del Comune, percorriamo Via Portica e Via San Gregorio per giungere in Via dei Macelli Vecchi e Via Bernardo da Quintavalle, dal tipico aspetto medievale. Percorrendo Via Fontebella si imbocca Via Giorgetti per arrivare in Piazza San Francesco. Salendo per la via omonima, si può ammirare la loggia dei maestri comacini cosi chiamata per i simboli dei mastri muratori (compasso, rosa, mazzuolo, squadra) che compaiono su un architrave con la data 1485. Siamo all'Assisi francescana: percorrendo Via San Giacomo torniamo alla grande Basilica. Da qui, scorrendo Via San Francesco torniamo in Piazza del Comune per visitare la casa paterna e l'ostello dove nacque il Santo; a pochi passi la Basilica di Santa Chiara dove e conservato il Crocifisso che parlò a Francesco. Il Santuario di Santa Maria degli Angeli (con all'interno la Porziuncola), San Damiano, Santa Maria di Rivotorto (con all'interno il tugurio dove il Santo fissò la sua prima dimora nel 1208) sono poco fuori Assisi e sono pertanto raggiungibili facilmente in autobus. Per l'Eremo delle Carceri, sulle pendici del Monte Subasio, si viaggia fino al parcheggio di Piazza Matteotti, nella parte più alta della città; per chi vuole proseguire consigliamo una passeggiata suggestiva di circa 4 chilometri. In alternativa si possono noleggiare mini-pulmini con servizio taxi.
Prima di proseguire, consigliamo due interessanti escursioni. La prima ci porta nella vicina Torgiano. Situata al centro dell'Umbria a breve distanza da Perugia e da Assisi, questa cittadina è posta su di un rilievo alla confluenza dei fiumi Tevere e Chiascio. Di particolare interesse storico, centro medievale perfettamente conservato e ricco di storia, Torgiano è divenuta meta di un turismo d'élite, grazie all'affermazione in Italia ed all'estero dei vini e di strutture ricettive di qualità. La vocazione viticola della zona è evidente dalle numerose tracce di anfore vinarie e resti di cisterne che testimoniano la presenza di una fiorente attività fin dall'età romana. Nel monumentale Palazzo Graziani Baglioni di Torgiano ha sede il Museo del Vino aperto al pubblico dal 1974 grazie a Giorgio e Maria Grazia Lungarotti. Altra escursione interessante è quella che ci porta a scoprire le bellezze del Parco del Monte Subasio. La cima, prevalentemente pianeggiante e con vistosi fenomeni carsici, contrasta con i versanti ripidi soprattutto della parte orientale. Le pendici del Subasio si distinguono in tre fasce: la prima caratterizzata dall'olivo; la seconda da vegetazione arborea naturale; fustaie di resinose, realizzate dai rimboschimenti, caratterizzano la terza fascia insieme ai prati-pascolo. L'attuale conduzione della montagna favorisce la colonizzazione della starna, del gatto selvatico, dello scoiattolo, del colombaccio. Fra i rapaci, soprattutto sul lato orientale, sono presenti la poiana, l'astore, l'assiolo.
Possiamo dirigerci ora verso Spello, incantevole, aggrappata alle pendici meridionali del Subasio; la sua posizione geografica permette la visione di un panorama suggestivo, che domina uno spazio che va da Perugia a Spoleto. La Porta Consolare, età triumvirale-augustea è a tre fornici e presenta nella parte superiore tre statue di età repubblicana. La Cappella Tega, sec. XIV, è impreziosita con affreschi quattrocenteschi di scuola umbra, tra cui la Crocifissione, attribuita all'Alunno. La Chiesa di S.Maria Maggiore sorge sulle rovine di un tempio sacro dedicato a Giunone e a Vesta. E' giustamente famosa per la Cappella Baglioni, affrescata nel 1501 da Bernardino di Betto detto il Pinturicchio. Nel Palazzo dei Canonici a lato della chiesa, ha sede la Pinacoteca. La Chiesa di S.Andrea (sec. XIII) custodisce all'interno affreschi (sec. XV), un frammento del sec. XIII, un Crocifisso su tavola di epoca giottesca e una tavola del Pinturicchio. La Chiesa di S.Claudio, appena fuori Spello, esempio di architettura romanica, risale invece al sec. XII. Poco più avanti ecco Trevi, borgo rannicchiato su di un'altura che domina la valle: le case e le chiese si scorgono dal basso. Salendo verso il centro, ci si trova immersi tra colline occupate da ordinati filari di viti e soprattutto di olivi, vera ricchezza economica. La centrale Piazza Garibaldi si chiamava anticamente Piazza del Lago perché vi si raccoglievano a scopo difensivo le acque di scolo della montagna (fino al sec. XVIII). Il Palazzo Comunale risale al sec. XIII: belli il portico (sec. XV), il balcone (sec. XVII) e le finestre rinascimentali. La Torre comunale, e del sec. XIII. La Chiesa di S.Francesco, sec. XIV., in stile gotico, presenta un portale riccamente decorato. Nell'attiguo ex Convento di S.Francesco si trova uno spazio museale con Pinacoteca. Nello stesso stabile il Museo dell'Olio. Un'ultima ventina di chilometri ci separano da Spoleto. E' situata al margine meridionale della valle, immersa in una campagna ricoperta da olivi nella parte collinare. Tra le alture la più suggestiva e quella di Monteluco, collegata alla città dal medievale Ponte delle Torri. Spoleto, arroccata intorno alla sua fortezza inespugnabile, la trecentesca Rocca Albornoziana, ha costituito un punto di riferimento per le popolazioni dei territori vicini. Nell'antichità Spoleto fu celebrata per la strenua resistenza opposta all'invincibile armata cartaginese di Annibale (217 a.C.), ma soprattutto per l'insediamento dei Longobardi, che la elessero a capitale. I monumenti da visitare: il teatro e l'anfiteatro sino al Ponte Sanguinario. E' sul finire del secolo XII, dopo la distruzione della città ad opera del Barbarossa, che si inizia a ricostruire chiese e palazzi. Il Duomo, con facciata preziosissima, ingentilita da un portico rinascimentale, è arricchito da un mosaico di gusto orientale; presenta al suo interno un ciclo di affreschi di Filippo Lippi. La piazza antistante si anima durante l'annuale Festival dei Due Mondi. Un evento culturale primario a livello internazionale, ricco di concerti, rappresentazioni teatrali, balletti. 

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