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Le gite scolastiche, che spettacolo !

Le Associazioni dei consumatori mettono in guardia le Scuole sui rischi dei viaggi senza l'indicazione specifica degli hotel. In allerta l'Antitrust In evidenza

Le Associazioni dei consumatori mettono in guardia le Scuole sui rischi dei viaggi senza l'indicazione specifica degli hotel. In allerta l'Antitrust

ROMA - Si chiamano viaggi con la "formula roulette", vale a dire pacchetti promossi da tour operator ed agenzie viaggi (a volte mascherati da organizzatori di manifestazioni) nei quali non viene indicato l'hotel nel quale si soggiorna, ma soltanto una categoria (es.: tre stelle). Già in passato, dopo innumerevoli segnalazioni da parte delle associazioni di consumatori (Aduc in testa) l'Antitrust aveva aperto una indagine per fare luce sul fenomeno.
Di cosa stiamo parlando? "Di invenzioni del marketing turistico - affermano all'Associazione consumatori Aduc - e temiamo tra le peggiori. Sono viaggi che prevedono un elenco di strutture in cui si potrà soggiornare, assegnando quella definitiva solo all'ultimo momento. Una formula che dovrebbe servire a far risparmiare". Ma purtroppo non sempre è così. Anzi. A fare due conti - magari confrontando i prezzi che si trovano oggi facilmente in internet (Booking, Trivago, Tripadvisor o direttamente nei siti degli hotel) - ci si accorge spesso di aver pagato molto di più del dovuto.
"Attenzione poi ai costi accessori - suggerisce ai propri colleghi un insegnante - perché è fra quelli che si nasconde la fregatura".
Riceviamo ogni anno - affermano le associazioni dei consumatori -  una caterva di segnalazioni di proposte ingannevoli e scorrette di operatori (o presunti tali) che, senza scrupoli, coinvolgono direttamente o indirettamente le famiglie italiane. Ma anche le Scuole.
Le formule roulette si sono dimostrate nel tempo una tipologia di viaggi a rischio: con la promessa di benefici, soprattutto economici, tanti insegnanti sono stati tratti in inganno, per poi scoprire una serie di spiacevoli sorprese. Come giustificare tutto questo alle famiglie degli studenti? Quale responsabilità ha il docente che organizza la gita o la partecipazione ad eventi e che non verifica la correttezza dell'offerta del tour operator o dell'agenzia viaggi? Chi ne risponde in solido?
Intanto la domanda che sorge spontanea è questa: cosa fare per tutelarsi preventivamente? Il suggerimento e quello di chiedere sempre l'elenco degli alberghi inseriti nella "formula roulette" e verificare in internet le caratteristiche, i prezzi effettivi delle camere (doppie o multiple), i giudizi di quanti vi hanno alloggiato, i servizi offerti gratuitamente e compresi nel prezzo, gli eventuali sconti per comitive, perché il Codice del Consumo recita alla voce 'formula roulette': "Offerta di pacchetti turistici da parte dei tour operator, a fronte di un significativo abbattimento del prezzo".
In caso di rifiuto dell'elenco hotels da parte dell'agenzia e del tour operator o il riscontro di prezzi non "significativamente" più bassi, scegliete altra soluzione o formule alternative meno rischiose, segnalando l'accaduto alle Autorità competenti (anche per il tramite di un'associazione di consumatori), in modo da far verificare gli estremi - o meno - di una eventuale violazione di legge.
A titolo esemplificativo va ricordato che nei pacchetti viaggio non possono essere considerati oggetti o servizi a pagamento i "gadget" che, per definizione, sono piccoli oggetti, di scarsa utilità concreta o addirittura superflui (nel linguaggio pubblicitario, si tratta addirittura di omaggi atti ad incrementare le vendite); ma neppure i "biglietti di ingresso ad un teatro o ad un evento" quando siete voi a partecipare in qualità di protagonisti e non da spettatori (es.: se si sale su un palco per esibirsi). Sarebbe come dire che un cantante come Gianni Morandi (tanto per fare un nome) dovrebbe pagare il biglietto di ingresso allo stadio nel quale terrà il proprio spettacolo!
V.C.

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