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In visita al Vittoriale di Gabriele D'Annunzio. Esperienza unica a due passi dal Lago di Garda In evidenza

In visita al Vittoriale di Gabriele D'Annunzio. Esperienza unica a due passi dal Lago di Garda

"GRAZIE !" ALLA FONDAZIONE IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Il Vittoriale è una Cittadella che, cinta di mura, si estende per circa nove ettari, ai quali si aggiunge, a poche centinaia di metri, una Torre-Darsena dislocata sul Lago. E’ dunque un monumento complesso, composto, oltre che dalla casa di d’Annunzio, da una serie di edifici, un grande Anfiteatro (il più grande del Garda con 1.500 posti), oltre a viali, piazze, autorimesse, hangar, giardini e parchi, con fontane, corsi d’acqua e un lago artificiale. La casa chiamata “Prioria” da Gabriele d’Annunzio, è rimasta integra come il Poeta la volle e la abitò ed è una testimonianza eccezionale della personalità, della sensibilità, dei gusti dannunziani. Vi sono raccolti migliaia e migliaia di oggetti artistici, antiche statue lignee, ceramiche, vetri, argenti, tappeti, oltre a cimeli che ricordano i momenti eroici della vita del Poeta. Ogni stanza ha il suo nome simbolico e riferito ad un oggetto o ad una attività: del “Mascheraio”, della “Musica”, del “Mappamondo”, della “Leda”, delle “Reliquie”, della “Zambracca”, della “Cheli”, del “Giglio”, ecc.
Museo tra i più visitati d’Italia, con circa duecentomila presenze annue, il Vittoriale consente di ammirare fra l’altro una serie di cimeli storici che costituiscono un percorso della memoria della storia nazionale italiana. Si inizia, alla sinistra della “Prioria”, dall’ala dello “Schifamondo”, che il Poeta avrebbe voluto come sua nuova abitazione (la denominazione traduce la volontà d’isolamento del d’Annunzio di quel periodo). Non fece però in tempo a trasferirvisi, in quanto mai ultimata. Vi si trova l’Auditorium, sala per conferenze, convegni e concerti, allestito con mostre didattiche permanenti sulla vita di d’Annunzio e sulla edificazione del Vittoriale. Sospeso al soffitto, secondo volontà dello stesso d’Annunzio, l’aereo SVA 10 con il quale il 9 agosto 1918 volò da San Pelagio (Padova) a Vienna per lanciare volantini annuncianti la vittoria italiana. Da una scalinata esterna, pregevole motivo architettonico congiunto ai loggiati, si accede al Museo della Guerra, inaugurato nel giugno del 2000, il cui allestimento valorizza il ricco e prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare di Gabriele d’Annunzio. D’Annunzio stesso aveva fra i suoi progetti la realizzazione di un museo che celebrasse le sue imprese militari. Sono esposti: divise, preziose bandiere, documenti, fotografie di guerra, diplomi, medaglieri; ed ancora, decorazioni, reliquie, testimonianze riferite al periodo della Prima Guerra Mondiale e a quello fiumano immediatamente successivo, delle imprese dannunziane e di altri eroi-soldati. Da notare fra l’altro, un doppio comando di aereo Caproni, donato a d’Annunzio da Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del “Futurismo”. Proseguendo il percorso dei cimeli storici, si sale nel parco fino al MAS 96 (Motoscafo Anti Sommergibile), qui collocato a memoria della “Beffa di Buccari”, impresa fra le più note compiute da d’Annunzio, che a bordo del motoscafo, fra il 10 e l’11 febbraio 1918, penetrò nella baia nemica di Buccari, lanciandovi appunto tre bottiglie “beffarde”, con il testo della Beffa.
Si scende quindi fino alla nave “Puglia”, unico esemplare al mondo di nave da guerra incastonata in una collina, di grande suggestione scenografica, con la prua rivolta verso il lago e verso l’Adriatico. Fu donata a d’Annunzio dal Governo Italiano nel 1925, per onorare la memoria delle sue imprese. Recentemente restaurata con la consulenza della Marina Militare, contiene al suo interno un Museo di bordo inaugurato il 23 giugno 2003, con una preziosa collezione di modelli di navi d’epoca concessa al Vittoriale dal Duca Amedeo d’Aosta.
Sul colle più alto il “Mausoleo”, sepoltura di d’Annunzio e dei legionari fiumani. Il percorso dei cimeli storici si può concludere nei Giardini privati della Prioria. Restaurati con il contributo della Unione Europea ed aperti al pubblico dal 1993, furono i primi ad essere realizzati da Gian Carlo Maroni, l’architetto del Vittoriale: sono importanti perché custodiscono alcuni cimeli e opere d’arte come i “Massi del Grappa” e altri “Monti di guerra” del 1915-1918, ma soprattutto l’Arengo, dedicato ai riti del giuramento, alle cerimonie e agli incontri con i compagni d’armi e di imprese militari, dove sono collocate, tra le altre in un boschetto di magnolie, 17 colonne a ricordo delle vittorie della Grande Guerra. Percorrendo i sentieri delle limonaie e del giardino si arriva al frutteto ove è collocata la Canefora di bronzo di Napoleone Martinuzzi, opera di grande pregio. Nel nuovo spazio espositivo del “Sottoteatro”, vengono allestite, inoltre, mostre temporanee dedicate al “Vivere inimitabile” di Gabriele d’Annunzio.

ATTIVITA’ DIDATTICA:
- corsi di didattica museale
- laboratori didattici su prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- visite guidate al Parco del Vittoriale.
- mostre permanenti sulla vita di d’Annunzio e sul Vittoriale.
- individuazione di percorsi interdisciplinari rivolti ai docenti.
- guide naturalistico-ambientale, artistico-architettonico, storico-letterario
- cd rom sul complesso museale del Vittoriale.

Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
Via Vittoriale 12 - 25083 Gardone Riviera (BS) Italia
Tel. +39 0365 296511 
http://www.vittoriale.it -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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